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[Darsa Naur] Voci crepitanti dell'anima
#91
UN NUOVO FUOCO ARDERÀ NEL TEMPIO
pt. I

[Immagine: 4a7e29fdb9ee5515d07f72869d765386.jpg]

Al tempio era giunta notizia dell'avvistamento di alcuni agenti dell'innominabile sgualdrina del gelo presso delle rovine vicino a Elven Crossing. Harald Nietzen convocò Davian perchè formasse un gruppo e se ne occupasse con la massima urgenza. Per sicurezza questo tipo di missive viene bruciato immediatamente dopo la lettura, così per diverso tempo non capivamo come fosse possibile che partendo per una missione contro le schiere del gelo, ci imbattemmo in un mare di fango e melme.
La Fiamma Harald era convinto che il messaggio non si prestasse a male interpretazioni involontarie e lui non tipo da sbagliarsi così stupidamente. Eppure percorrendo le rovine di quello che era un labirinto, non trovammo alcuna traccia di lei. Piuttosto ci imbattemmo in un altare ormai dimenticato dal mondo e privo di qualunque simbolo e aura magica. Accanto vi erano solo un paio di cadaveri in putrefazione, presumibilmente morti di fame, senza alcun segno e vestiti come qualunque brigante o avventuriero.
Con noi c'erano Ariah e Leonides a darci supporto. Scendendo in profondità ci scontrammo con qualcosa che non ci saremmo mai aspettati in quel frangente. Il labirinto era parzialmente allagato e ondate di melme e schifezze demoniache di tal sorta ci attaccavano in continuazione. Faticosamente le abbattemmo fino a giungere in prossimità della sua uscita, costituito da un cerchio di teletrasporto in un'ampia sala quadrata. Al suo ingresso trovammo un cultista morto, dalle cui viscere uscì una sorta di progenie demoniaca più forte delle precedenti. Ovviamente ci attaccò e la distruggemmo. Sul collo del cultista trovammo invece un simbolo misterioso che subito annotai per ulteriori ricerche.

- Nota per Davian Thule -

Juiblex: Signore delle melme e fanghiglie, il Signore senza volto, detto anche la Cosa senza forma.
Trattasi di un signore demoniaco molto antico ridicolo, la cui tana si trova nel 222° strato dell'Abisso.
Posto che condivide spiacevolmente con Zuggtmoy, la Signora dei funghi e ti assicuro che non ho consultato un libro di favole per bambini.
Il Signore dei Funghi e la Signora dei Fanghi cercano di uccidersi praticamente da sempre ed ancor oggi, non c'è la minima speranza che io possa prenderli sul serio.

Kerlan Dethian, Fiamma Eterna di un importante Tempio di Kossuth nel Thay, venne personalmente da noi per fare chiarezza sulla vicenda alquanto bizzarra assieme agli altri due sacerdoti. Non si curavano di me e generalmente è un vantaggio, non faccio parte del clero e posso risparmiarmi le loro beghe interne ben volentieri. Le due Fiamme Eterne vollero tornare con noi in quel labirinto per vederlo personalmente ma per qualche ragione si misero a discutere nel corridoio, davanti la mia stanza. Ovviamente non mi feci alcuno scrupolo a scansarli passandogli in mezzo... colpa di Davian, mi aveva indisposta come solo lui sa fare  Heart
Ovviamente, come tutti, Dethian mi notò e si rese conto che curiosamente vivevo al tempio. Senza troppe false modestie, non ci volle molto perché si rendesse conto che sono la migliore maga che questo tempio potrà mai permettersi per i secoli a venire, nonché la migliore della città Valle. Tanto che in seguito mostrò maggiore interesse per me che per il Braciere stesso. Come biasimarlo.. Da parte sua anche la Fiamma Dethian si dimostrò un sacerdote affabile, carismatico e di grande potere.
La Fiamma Dethian insistette perchè la Fiamma Nietzen restasse al Tempio, palesemente per non averlo tra i piedi. Forse dubitando della sua competenza o proprio di lui. Così ripartimmo aggiungendo Xenia. Ripercorremmo le rovine scoprendo che numerosi minotauri si erano rintanati nel labirinto dopo la nostra pulizia. Li affrontammo senza grossi problemi finché la Fiamma Dethian decise di porre fine a quel fastidioso rallentamento incenerendoli completamente. Fu una dimostrazione del suo potere più che una reale necessità, forse per darmi modo di accorgermi che nella sua Tempesta di fuoco c'era qualcosa di più. Non capivo cosa, qualcosa di molto potente del "solo" fuoco. Egli però disse che mi sbagliavo.

Quale grande fede deve avere quest'uomo affinché nostro Signore gli conceda un potere così grande...
Col suo Sudario ha consumato persino le ossa di quell'adepto demoniaco.
Poi con una moltitudine di fiamme ha avvolto l'intera sala purificandola fin nel profondo della roccia stessa.
Tutto questo può il suo Fuoco... Lode a Kossuth!

Notai un certo disgusto in Dethian alla vista del simbolo demoniaco, prima che lo distruggesse. Quando lo dissi agli altri, Xenia aggiunse di aver notato un suo infastidirsi presso l'altare sconosciuto. In un raro momento in cui Davian mi diede retta, brevemente mi spiegò che era giustificato, in quanto ci fu una purga contro i veneratori del demone, e che forse ne era stato direttamente coinvolto. A me parve un po' sprecato l'interesse un sacerdote così grande contro una feccia tanto misera... ma chi ero per giudicare? Per un solo brevissimo istante, mi domandai se in quella vicenda non avessero rivolto attenzioni alla rivale Zuggtmoy. Ma immediatamente me lo rimangiai. Un uomo con quel potere non ha bisogno dell Signora dei Funghetti.
A colpirmi particolarmente fu il suo magnifico simbolo sacro. Ebbi modo di vederlo quando lo estrasse per porlo davanti al cultista e consumarlo col fuoco. Rappresentava una Fiamma con due splendidi e inquietanti occhi di rubino. Mi incuriosì molto la particolarità di quegli occhi, ma preferii non tormentarlo con ulteriori domande. Chiesi ad Harald informazioni in merito, e mi stupì molto che non fosse a conoscenza di nulla di simile tra i nostri simboli clericali. Lui e Davian invece non diedero molto peso alla cosa, ma al momento lasciai stare. Avevo le mie cose di cui occuparmi, tipo la presentazione del mio nuovo magnifico incantesimo di fuoco.
[Immagine: DARSA_firma_02.jpg]

"Shedrimnes tu non sei un'elfa come le altre, come Aldric non è un banita come gli altri"
Mi hai appena paragonato all'elfa?
Mi hai appena paragonata al sacerdote banita?
Ehm..
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#92
LA FIAMMA CON OCCHI DI RUBINO
pt. II

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Alcuni giorni dopo incontrai la Fiamma Dethian a passeggio per Ashabenford. Si disse stanco delle eccessive premure della Fiamma Nietzen e mi invitò ad accompagnarlo. Sorrisi ricordando quanto potessero essere pressante il caro Harald, così andammo al Cervo Bianco. Qui il sacerdote non si fece alcuna remora nel mostrare il suo interesse per le mie doti particolari. Per "doti" intendo principalmente la mia natura di fuoco, le mie grandi abilità arcane e la mia bellezza esotica. Esattamente in questo ordine, attraggono ogni sacerdote di tal genere. Sul più bello fece irruzione Davian, apertamente in ansia nel sapermi sola con lui. Per "ansia" intendo consapevolezza dei danni che potenzialmente può causare la mia parlantina. Sicuramente temeva che in qualche modo mettessi in imbarazzo il nostro tempio o lui... uomo di poca fede.
In sua presenza La Fiamma rimandò ad un altro momento allusioni alle grandi prospettive del mio futuro. Piuttosto concentrò i suoi interessi su Davian, spronandolo a maggior ambizione e seminando sospetti. In pratica ipotizzò che Harald volesse liberarsi di Davian temendo puntasse a sottrargli il titolo, mandandolo impreparato contro quei demoni. Sapendo inoltre che io tanto mi sarei potuta mettere in salvo abbandonandolo. Credo di aver contato almeno 43 cose che non tornavano... eppure... la faccia di Davian mi fece capire che stava prendendo in considerazione tale possibilità.
Nemmeno per un istante pensai che la Fiamma Dethian mentisse, ritenendolo in buona fede. Semplicemente io conoscevo Harald ormai da anni. Sapevo come si era preso il posto della precedente Fiamma Eterna Zakhar Ver'Math, praticamente senza muovere un dito. Anche ammettendo che davvero volesse eliminare Davian, cosa che dubitavo comunque, non avrebbe mai usato un piano così incerto e riconducibile a lui. Harald è molto più furbo, intelligente e prudente. Capisco che Dethian possa sottovalutarlo.. ma Davian non dovrebbe!

Davian non ha mai mostrato ambizioni per quel titolo, perchè preoccuparsi? Forse perchè sta guadagnando fama...
Ma quale idiota crederebbe di poterlo uccidere con una pozzetta di fango demoniaca?
Minimo dovrebbe mandarlo solo, anzi no.. con Anthony!
Oppure con me, non dico chiedendomi di ucciderlo, ma quanto meno convincendomi abbandonarlo... no non lo farei. 
Oppure facendogli credere che il suo mentore è stato catturato... ooooh preferirebbe morire che ritirarsi.
Basterebbe mandandogli contro un assassino mentre si batte solo contro amenità a caso...

Oh dei... qualunque piano sarebbe meglio di questo!

Ovviamente Davian non si preoccupò affatto di nascondere questi sospetti ad Harald, interrogandolo con fare inquisitorio. Il coraggio di certo non gli manca, ma il giudizio.... Non imparerà mai a fidarsi di chi ha accanto. Fortunatamente non era tanto stolto da muovere accuse formali, quindi più che della loro diatriba, mi preoccupai di capire cosa trattenesse ancora Dethian qui davvero. Cosa voleva da noi esattamente? Che ci stesse seducendo era palese, non era il primo ne sarebbe stato l'ultimo. Ma per cosa? Davian non mi era di alcun aiuto, provai a scavalcarlo usando la mia carta migliore per conquistare Dethian. E per "carta" intendo letteralmente una pergamena... si probabilmente avrebbe funzionato anche il sesso.
Harald mostrò un comprensibile malcontento quando Dethian mi fece chiamare nel "suo" studio. E io ci andai approfittando per mostrargli il mio nuovo incantesimo arcano, Fiamme di Purezza. Egli gradì molto asserendo che il Tempio ne avrebbe fatto tesoro e riempendomi di lusinghe. Allora azzardai a chiedergli del suo simbolo sacro e egli soddisfò tranquillamente la mia curiosità, rivelandomi che pochi nell'ecclesia hanno diritto di portare tale immagine. Solo pochi prescelti, a cui veniva concesso tale privilegio. Sicuramente Davian sarebbe stato un candidato, ma fu chiaro nell'esprimere il suo desiderio di avermi al suo fianco. Disse che c'era un futuro più brillante per me fuori da questo tempio, come se fossi sprecata qui dentro. Senza nemmeno pensarci risposi che nessun potere si ottiene senza sacrificio e di certo non li temevo.

"Se vorrai seguire i miei consigli 
scoprirai una fiamma ben più potente di quella che hai visto fino ad ora 
però... questo significherebbe spogliarsi di molte cose che potrebbero intralciare la tua strada." 

Mi aveva sedotta, convinta di potermi fidare di un sacerdote di Kossuth. Stavolta però avevo fatto tesoro però degli errori passati e, prima di buttarmi, volevo capire con più precisione come mi si offrisse. Il resto del dialogo fu una concisa ma esauriente spiegazione accademica sull'Albero delle Vie. Fece domande precise sul suo funzionamento, anche portando con sé altri esseri vivi. Supposi si riferisse a schiavi del suo paese e apprezzai non me lo dicesse in faccia. Ma poi mi resi conto che sarebbe alquanto azzardato portarseli qui. Non volli però essere tanto sfrontata da chiedergli che intenzioni avesse. Mi dissi che non dovevo impicciarmi, che il discorso era stato puramente teorico e che sorvegliare l'utilizzo dell'albero spettava alle autorità locali. Incredibilmente quella volta fu Davian ad aspettare ME nella navata.
Voleva andassimo altrove per parlarmi della proposta che aveva ricevuto a sua volta. Era propenso ad accettare anche più di me, ma pure lui si rendeva conto che Dethian non avesse ancora scoperto le sue carte e ci stesse come valutando. Gli parlai della proposta avuta io, tralasciando dettagli sull'Albero delle vie che mi avevano lasciata perplessa. Solo più avanti, venni a sapere di una famiglia rapita a Shadowdale attraverso tale Albero. Mi sentii stupida. Poi incredula, a che gli servivano? Sperai in una coincidenza.. o che forse ne avesse già avuto notizia prima e si fosse incuriosito. Ma lui non era stato a Shadowdale... o così credevo! Non lo dissi a nessuno, mi sentivo colpevole. Valen era lontano ma potevo sentire il suo sguardo come se lo avessi davanti, purtroppo stavolta senza il suo consiglio.
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#93
L'INGANNO
pt. III

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Dethian tornò ad Ashabenford per cercarci e affidarci un'altra missione delicata personalmente, così da evitare strane disinformazioni. Evocai Davian, già che tardava, e i Trovatori ci ospitarono in sede per sentire di che si trattava. Di nuovo demoni. Tre cultisti erano stati avvistati e si nascondevano in una cripta presso i Picchi del Tuono, dove si erano fermati per poi recarsi con ogni probabilità più a nord, verso il Mare della Luna.
Intendevano piantare un seme di Asheroth approfittando di queste cripte già infestate, per propagare il potere del loro Signore demoniaco. Davian doveva riunire un gruppo per recarci sul luogo il più presto possibile. Nemmeno Anthony, nella sua ignoranza, ebbe dubbi sulle ragioni di tanta ostilità verso un demone così glaciale... per quanto avremmo preferito combattere servi della Sgualdrina, ci stava bene comunque.

Aseroth: Signore demoniaco del ghiaccio eterno del piano abissale "Anima Ghiacciata".
Trattasi di un gelo in grado di uccidere e imprigionare le anime dei defunti, di cui le cripte sono già ricolme.
Un ottimo luogo dove aumentare il proprio potere per un demone di questo tipo.
Le anime degli spettri furiosi, ma anche le nostre se uccisi, vengono intrappolate e assoggettate al dominio del demone che le trascina nel suo piano abissale.

Il gruppo era formato da noi, Anthony, Leonides, Ariah e Xenia.. la quale era accompagnata da Eitinel. Raccomandai a Davian la sua partecipazione perchè era sveglia, studiata e curiosa come me. Ovviamente non mi permetteva di dirle troppo, anzi, di dirle niente.. ma ritenevo che se anche lei avesse avuto sospetti, avrebbe indagato senza sollevare il polverone inquisitorio della Triade. In due avremmo convinto meglio il Braciere. Così partimmo.
Entrati nella cripta affrontammo i non morti che la infestavano di stanza in stanza. I cultisti ci affrontarono uno alla volta, coprendo i loro attacchi con gli altri esseri piegati al loro servizio. A fatica e dolorosamente riuscimmo ad avere comunque la meglio. Tutti e tre avevano un simbolo cicatrizzato sul collo, fatto con un'ustione da gelo o da fuoco che sia. Lo stesso simbolo era stato inciso con una lama su di un altare. Arrivando nel cuore della cripta trovammo quello che doveva essere il seme, già attivo e fluttuante. Senza indugiare troppo in controlli, Davian lo distrusse violentemente. Nel frattempo Xenia perlustrò le celle circostanti e trovò qualcosa.
Si trattava di due corpi, o meglio ciò che restava di due prigionieri, un umanoide completamente carbonizzato e un uomo coperto da ustioni e con le vesti bruciate. Il fuoco che li aveva divorati doveva essere stato della stessa intensità di quello che vidi usare da Dethian. Cercai con cura un simbolo sul loro collo e lo trovai sull'uomo. Descrissi ad alta voce quanto vidi, un simbolo vago con due occhi. Subito Davian mi zittì e non detti altre spiegazioni. Eitinel era rimasta fuori dalla cella, ma sicuramente aveva sentito.
In seguito dissi a Davian che forse erano quelli che avevano scovato i cultisti e informato Dethian, evidentemente erano stati catturati e piuttosto che cedere l'anima a quel demone, si erano dati fuoco. Però era un potere grande quello del fuoco usato, possibile fossero in grado di usarlo anche altri in questa cerchia elitaria? Incuriosita dal ritrovamento feci altre ricerche su Aseroth, trovando conferme del suo simbolo, uguale a quello dei cultisti, e quanto rivelatoci dalla Fiamma EternaContinuai la lettura cercando quanto potesse aver tralasciato, tipo le sue specifiche relazioni esterne... non capivo perchè Dethian combattesse tanto i demoni. Scoprii che Aseroth non ne aveva nessuna con gli altri demoni incontrati e... curiosamente... nemmeno con Kossuth. Perplessa cercai allora chi fosse il suo vero nemico e rimasi a fissare le pagine inorridita.

Alzrius: La Fiamma che Scorre. Arcidemone del 601° piano  della Conflagrazione.

No, non può essere... è un uomo di fede... perchè vendersi a un demone?
Questo libro dovrebbe avere anche la raffigurazione del suo simbolo... qui da qualche parte... ma dov'è?
L'ha strappata lui.
Ma no, l'avrà presa Eitinel per... per... perchè?
C'è un solo motivo per farlo e che purtroppo conferma i miei peggiori sospetti....
Devo trovare quel simbolo dannazione!
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#94
L'ERESIA
pt. IV

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Cercai quel maledetto simbolo invano per tutta la biblioteca e sapevo di non poter chiedere nemmeno a Valen di controllare i loro archivi. Però non potevo nemmeno muovere accuse formali senza prove concrete, decisi allora di convincere Davian in un modo o nell'altro. Peccato avessi più probabilità di convincere un mind flayer a mangiarsi la testa di Anthony. Lo raggiunsi al tempio insistendo di dovergli parlare ma non in tal sede. E Lui invece voleva prima parlare con Dethian. Harald ci informò che non era ancora rientrato e potevamo parlare attendendolo nel suo studio. Esattamente l'ultimo posto dove farlo. Quindi lo feci, perchè Harald si disse anch'egli perplesso in quanto Kossuth non badava tanto ai demoni, avendo nemici più importanti di cui occuparsi.
Ora.. se persino lui aveva dei dubbi, perchè Davian no? Non mi trattenni e ne parlai subito a Davian nello studio. Giuro però che lo feci sottovoce, almeno all'inizio, ma qualcuno ha mai provato a far ragionare un muro? Al di là degli schiaffi che meriterebbe per non aver mostrato altrettanta inflessibilità con Dethian solo in virtù del suo sacerdozio e del mio non essere parte del clero... ma io sono una Genasi! La mia pazienza ha un limite! La pazienza è per gli umani! Stavo giusto valutando di inaugurare il mio nuovo bastone sul suo cranio quando venni magicamente interrotta.  

Davian caro rifletti, perchè strappare la pagina altrimenti? ...anzi no, zitto un attimo!
Darsa, cosa vorresti dire? ...Darsa? ...Con chi parli?
Lo sapevo! Eitiniel me lo ha appena confermato!
Ma cosa? Di che parli?

La fiamma con gli occhi è il simbolo di Alzrius! Un arcidemone!

Stai dicendo che Dethian sarebbe un eretico? Come lo sai?
Anche Eiitinel ha trovato il simbolo! Non possiamo sbagliarci entrambe!

La porta! Siamo chiusi dentro!

L'eretico, che ovviamente era già arrivato e ci sentiva benissimo, bloccò la porta dello studio lasciandoci in compagnia di un demone infuocato. Davian scattò così com'era, senza armatura e armato di morning star. Io invece rimasi paralizzata colpita dai suoi poteri a un palmo dal loro naso. Giustizia vuole che io rimasi illesa, Davian prese un sacco di botte e il demone ancora di più sotto forma di dardi e ferro freddo. Poi Harald accorse per liberarci salvare la porta prima che la esplodessi. Era una bella porta. Accusai di nuovo Dethian, già che le prove che cercavo stavano giusto uscendo ora da ogni fiamma del Tempio. Troppa grazia.
Gli adepti accorsero e ci scontrammo duramente contro l'orda demoniaca, ma più ne distruggevamo e più ne scaturivano. Davian scattò verso il Sacro Braciere e io rimasi dietro a difendere le sale interne finchè non venni respinta da un grosso abominio infuocato. Così Harald decise di mostrare cosa fosse una vera Fiamma Eterna, scandendo il concetto a mazzate. Che impeto... come non dargli un secondogenito? Chiarito quindi che non fossi io a dover salvare lui... raggiunsi Davian. Continuando a combatterli urlò che le fiamme erano compromesse e dovevo spegnerle subito. Esitai e imprecai. Aveva ragione, non c'era altro modo.
Estinto il fuoco, il silenzio calò nel tempio. Rotto solo da bestemmie e dagli uomini che accorrevano per soccorrere i feriti. Il primo ad essere portato via fu proprio Harald. Dissero che era messo male ma dalle sue urla furenti era chiaro che nemmeno a letto mancasse di energie anche costretto a letto non mancasse di energie e io sapevo cosa volesse dire presto si sarebbe ripreso. Ordinò di portargli Dethian per riaccendere il Sacro Fuoco con le sue carni viveNostro figlio stava bene, fortunatamente era fuori al mercato con la balia. Dethian era fuggito e noi perquisimmo la stanza di quel bastardo trovando alcuni documenti e il suo diario. Ci vollero due giorni per leggerlo, un po' perchè in abissale e molto perchè un diario è scritto per se stessi, non così chiaro per altri.

- dal resoconto per la Fiamma Eterna Nietzen -

... Alcuni passi rendono evidente che l'eresia di Dethian sia più vecchia di quanto pensassimo.
Da anni ormai la sua scalata nei ranghi della Chiesa è guidata dalla mano di Alzrius, allo scopo di assicurargli seguaci.
... Egli parla di sparizioni, rapimenti, uccisioni, avvenimenti che colpiscono alcuni sacerdoti suoi avversari. In alcuni passi è delirante ...

... Verso la fine parla della situazione delle Valli...
... mostra interesse per me e il Braciere Thule, convinto di poterci spingere dalla sua parte. Me soprattutto.
... il rito di iniziazione è già pronto. Afferma che recuperare dei sacrifici da Shadowdale è stato semplice ... 
... tra i suoi deliri c'è solo una frase che indica dove possa nascondersi...

"Li legherò ad Alzrius nello stesso posto dove hanno dall'inizio ottenuto il suo favore."
 
Harald confermò che non si trattava di un impostore ma era stupito. Inoltre il messo che aveva inviato nel Thay era stato trovato carbonizzato lungo la strada verso Scardale. Questo purtroppo avrebbe permesso a molti seguaci di fuggire per tempo. Era ovvio a cosa gli servissero le persone rapite giorni addietro ed ero furiosa per avergli facilitato la cosa. Per quanto ovvio che li avrebbe presi lo stesso in un modo o l'altro. Dovevamo salvarli a tutti i costi e lui avrebbe pagato cara la sua insolenza. Riformammo gruppo, senza Xenia ed Eitinel che avevano altre urgenze, e tornammo nel labirinto.
Chiudevo io il gruppo, lasciando fossero gli altri ad avanzare a passo spedito spazzando via quanto incrociassero lungo il percorso. Così da risparmiare magie per Dethian ed assicurarmi non lasciassimo niente indietro. C'erano alcuni resti carbonizzati, forse di qualche sventurato che aveva avuto la pessima idea di curiosare qui dentro. Dal fuoco dei bracieri uscivano fiamme che parevano esaltare la potenza di Kossuth per poi mutare corrotte dall'Abisso attaccandoci ed esplodendo pericolosamente. Raggiungemmo infine la sala, circondata da fiamme e con quattro pilastri su cui Dethian aveva legato le sue vittime sacrificali. 
Di nuovo ci invitò a unirci a lui e stavolta rifiutammo decisi. Allora alzò le fiamme delle colonne facendo scaturire demoni che combattemmo fino a distruggerli e prendere lui vivo, ben legato e privo di sensi. I prigionieri erano ancora vivi così li slegammo per portarli via prima che le fiamme ricoprissero interamente la sala. Prestammo loro le prime cure e li rassicurammo, poi presi la famiglia con me per portarla subito al Tempio col Teletrasporto. Qui avremmo potuto curarli con più calma e infine li avrei riportati a Shadowdale attraverso l'Albero delle Vie. Purtroppo non andò così.

Fu un attimo

Leonides e Davian tenevano saldamente il bastardo portandolo via dalla navata.
I bambini si stringevano ai genitori lasciando la mia presa, dissi loro che erano al sicuro...
A passo svelto mi incamminai verso le stanze per chiamare la Fiamma Eterna

Solo pochi passi e dietro me sentii una risata infantile, era la piccola
Urla della madre, urla di Davian e poi l'esplosione. Terribile e devastante.

mi voltai
  Ombre di una famiglia incenerita.

L'ala destra del tempio era distrutta, tra le macerie alcuni compagni feriti ma più o meno tutti vivi. Loro invece erano gli Allerton e tutto ciò che ne rimaneva, entrava in un'urna. Rimanemmo impietriti, con le orecchie fischianti finchè le urla di un Harald ancora più furioso non ci scossero. Credevo di essere stata prudente a non portali subito in mezzo alla città di Shadowdale, ma non abbastanza... Perchè non avevamo controllato prima? Era stato facile, troppo facile! E lui rideva, il bastardo, incatenato dentro il Sacro Braciere. Continuò a ridere mentre la sua carne e i vestiti si incendiavano e venivano consumati dall'unico vero Fuoco. Uno che non ha bisogno di occhi per vedere e che in questo Tempio, già arde dentro i miei con tutta la sua furia.
[Immagine: DARSA_firma_02.jpg]

"Shedrimnes tu non sei un'elfa come le altre, come Aldric non è un banita come gli altri"
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