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[Q] Segni del Sole Nero.
#11
Per lunghi giorni la questione dell'Occhio dell'Assasinio rimase accantonata, in mancanza di indizi. Neanche l'arrivo della sacerdotessa Bruenor, sorella di Derek, aveva smosso granchè. Potevamo solo attendere e sperare che Sek avesse successo nella cerca. O meglio, nel diffondere voce della spada che teneva in custodia. Al momento non aveva avuto molta fortuna ma aveva un piano e ancora una volta, dovevamo attendere pazienti.

Io odio essere paziente, gli altri devono essere pazienti, non io!

Un bel giorno, finalmente, qualcosa si smosse davvero... tipo l'ingresso della grotta fatto saltare con della polvere nera, richiudendoci dentro per ore. Giusto il tempo perchè qualcuno ci mettesse a soqquadro le stanze a Peldan's Helm. Non avevano preso nulla, non che avessimo molto. La cosa ci lascò perplessi sul momento, ma l'unica cosa che custodivamo davvero, non era li.
Da allora io e Aldric evitiamo di passare la notte nelle locande, pur avendo la nostra stanza disponibile. Creavo ogni notte un accesso per uno spazio extradimensionale esterno rispetto al normale multiverso degli spazi extrad.. il Trucco della Corda insomma. Isolati e protetti da divinazioni, nascondevamo al suo interno la corda stessa e all'alba ne uscivamo, o ripetevo la trasmutazione.
Sapevamo cosa cercassero ma non avevamo idea di chi fossero. Sek affermava di non aver ancora avuto modo di passare a chiedere alla forgia, del resto intendeva prima fare una copia dell'elsa.. non sospettava. Eppure erano venuti a cercare l'elsa da noi, non da lui e sapevano eravamo li, non ad Essembra. Chi poteva saperlo?

Gli uccellini di padre Helias Abridge, gran chiacchierone.

Noi però dovevamo seguire la pista della polvere nera, per conto della Chiesa di Gond a cui era stata sottratta. Il sacerdote chiedeva discrezione in merito, giustamente, il che ci impediva di coinvolgere gli esterni alle Lame. A parer mio era meglio se Derek seguisse dunque altre piste, cominciando a chiedere al caro Helias a chi si fosse rivolto per le ricerche. Ad esempio. E tenendo d'occhio chi si sarebbe interessato a Sek. Magari.
[Immagine: DARSA_firma_02.jpg]
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#12
Exem arrivò in locanda mentre leggeva i tarocchi.
"Eccoti quì... vieni."
Salirono in una stanza della locanda.
"Abbiamo un'emergenza così ho deciso di darla a te senza dirlo agli altri..."
Non ci credette un solo momento, ma evitò di sputargli in un occhio...



Fissò l'elsa intarsiata del Sole Nero, poi la prese in mano togliendola dal panno e la rigirò tra le mani.

Un falso? Perfetto, ma probabilmente un falso...

Questo era già più interessante, ripose l'elsa nascondendola nel panno e nascose il tutto in fondo alla sacca.

Exem non aveva mentito su tutto e daltronde i dettagli che aveva elargito gli davano un quadro ben più grande di quanto voleva dirgli.
Insomma le Lame erano in alto mare, braccati dai Cyriti e per di più sospettavano che ci fosse qualcuno di loro conoscenza sulle tracce del resto della spada.
Quindi avevano pensato a lui.
Sorrise.

Divertente gioco... giochiamo!

A questo punto avrebbe sentito il suo collaboratore.
Trafficava oggetti magici, mica noccioline, e sicuramente qualcosa glielo avrebbe detto.
Ma se le Lame volevano usarlo si sbagliavano di grosso.
Tanaquil

Ricordate, è tutto permesso.
Ci sono tre modi di vincere:
1, l'avversario va KO;
2, l'avversario abbandona e grida "Maté!", che vuol dire pietà;
3, buttare giù lo stronzo dalla pedana.
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#13
Giocava il suo solito solitario nel tavolo separato della locanda, mentre i pensieri vagavano circa la lama.
Sapeva come recuperare la maggior parte dei pezzi, questo lo metteva in una posizione adatta a guidare la ricerca.
Ma i suoi collaboratori tardavano a capire la portata del suo contributo.

Non che questo fosse un problema, daltronde si parlava di soldi, suoi soldi.
Poteva attendere il tempo dell'azione se fosse servito a ottenere maggiori informazioni.
Loro facevano i conti lentamente e pensavano alle formalità, intanto i piani erano pronti di per sè.
Mancava solo un accordo.

A quale entità la lama fosse sacrificata non gli importava più di tanto, sebbene avesse ottenuto precise istruzioni dalla sua ecclesia.
La cosa che ora gli premeva di più era riuscire dove gli altri per mesi avevano fallito.
Questo importava a lui, danneggiare i seguaci di Cyric.
In questo stava il volere di Mask, non nelle parole di un mentore distante miglia...
Tanaquil

Ricordate, è tutto permesso.
Ci sono tre modi di vincere:
1, l'avversario va KO;
2, l'avversario abbandona e grida "Maté!", che vuol dire pietà;
3, buttare giù lo stronzo dalla pedana.
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#14
Finalmente le parti principali giocavano a carte scoperte, mentre altre erano state escluse violentemente ed altre ancora erano celate nell'ombra. Darsa aveva coinvolto la sua chiesa come unico posto neutro perchè entrambe le parti accettassero di distruggere i rispettivi frammenti. Pareva esserci riuscita, ottenendo risposta positiva dalla Triade e vincendo la cocciutaggine del Sacerdote di Bane, il meno aperto alla cosa. Ora doveva "solo" concordare modalità e dettagli col Tempio e tra questi il nodo più dolente. Il compenso.

Le erano state offerte due possibilità e lei aveva scelto la più difficile. Quella che più detestava e che solo lei poteva pagare, escludendo la vile moneta. Una proposta che non immaginava nemmeno entrando al Tempio, e che probabilmente un tempo avrebbe accettato immediatamente. Ma ora le cose erano un po' diverse per lei e questa pratica metteva alla prova la sua devozione. Tuttavia, uscendo dal tempio, già sapeva che alla fine avrebbe acconsentito.

L'eredità più grande di suo padre erano il suo retaggio unito alla sua enorme fede e con questo servizio li avrebbe onorati entrambi appieno. Non c'era modo più grande per farlo quale umile serva del Signore delle Fiamme. Questo si ripeteva mentre la sua mente turbinava in stato semiconfusionale, con gran divertimento di Sek. Non aveva chiesto con chi avrebbe dovuto mettere in atto la parte più disgustosa della pratica, ma era intuibile. Sarebbe stato un grande onore! Ma no, non le piaceva lo stesso.

Per di più questo la costringeva a rivedere le sue abitudini in futuro. Un gran fastidio.
[Immagine: DARSA_firma_02.jpg]
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#15
Ci sono riuscita.

Due pezzi dell'Occhio di Cyric sono polvere nel fuoco, distrutti dal venerabile potere della Fiamma Eterna. Polvere sperduta nel soffio del drago che nessuno potrà più ricomporre. Già questo basterebbe a darmi gioia, ma la soddisfazione di essere riuscita a farlo evitando lo scontro tra le due parti.. è unico. Neanche fosse il mio compleanno poi, si sono invitati i Cyriti alla festa, così da farsi massacrare da entrambe le parti. Quando.. quando ricapiterà mai che combattano uniti? Mai! Ero tentata di restare a guardarli, specie con il peso di una sentenza che mi impediva di attaccare ma... dannazione, non esiste che io resti a guardare! Poi magari mi costituisco. Poi. Ma intanto, era il mio compleanno!
La domanda che sorse spontanea come il sole, fu come facessero a sapere. La risposta che mi rese nera dentro, fu che potrebbe essere stata leggermente colpa mia. Questi bastardi avevano intercettato le mie lettere e quindi letto le mie confidenze, razza di maleducati! Tuttavia il mio secondo sbaglio fu un bene. Era il mio compleanno davvero! Il loro attacco si rivelò un goffo suicidio, perchè in forze esigue. Io difatti, temendo si scaldassero gli animi -e non per volere di Kossuth- avevo chiesto alle parti di venire sole. Invece i compagni più prudenti di Areskahan insistettero per restare, bravi ragazzi. Come regalo di compleanno purificammo nel Fuoco Sacro anche le loro essenze caotiche, a parte una del sacerdote nero. Aldric ha voluto portarla via e non sto a dire come...

Col senno di poi sarebbe stato più utile tenere il loro arcanista vivo. Pensiamo difatti fosse lui a custodire la "chiave" dell'ultimo pezzo. Aveva con sé una borsa magica sigillata magicamente e protetta da un'aura di necromanzia. La presi per aprirla poi in un secondo momento al sicuro. Sek mi diede un'anti individuazione e chiesti ad Aldric una protezione da quell'aura nefasta. Poi cominciai a dissolvere testardamente quelle protezioni ancora più testarde. La serratura arcana scattò facilmente, ma quella borsa non ne voleva sapere di aprirsi. C'era qualcosa di più nel lucchetto e percepivo l'aura di necromanzia resistere o tornare nel giro di pochi minuti.
Ricacciando la voglia di buttarlo nel braciere, lo identificai invece. Poi tirai giù un paio di dei acquiformi, presi il pugnale d'argento e mi tagliahi  una mano. Eh si che fa male! Prima che rigenerassi, il sangue colò sul lucchetto che finalmente scattò, mostrando un bellissimo scrigno. Come un'allocca stavo già per riformulare tutto da capo quando mi resi conto di cosa fosse. Era un focus. Serviva all'incantatore per richiamare il vero scrigno, nascosto nel Piano Etereo. Nessun'altro poteva farlo, solo lui. Dunque lo scrigno era perduto per sempre a meno che...

Andai da entrambe le parti, spiegando loro che sicuramente custodivano il pezzo di spada mancante. Se i pezzi erano simili, doveva essere l'ultimo pezzo mancante ma, da solo, non era sufficiente a ricreare la spada magica. Inoltre conoscevo solo un modo per recuperarlo e non ero sicura funzionasse, ma richiedeva magie così potenti che nemmeno la Fiamma Eterna era in grado di farlo. Fortunatamente, entrambi le parti decisero per lasciare che il pezzo fosse perduto per sempre. Così, coi primi raggi del sole del mattino, mi recai al Tempio per fondere nel Sacro Fuoco quell'ultimo pezzo. Era finita. A meno che non spuntassero fuori altri pezzi con mio grande stupore. E rabbia.
Prima di congedarsi Areskahan, ancora una volta mi mise in guardia da Aldric invitandomi a restare. Non pensavo potesse tentarmi ma, si. Sarebbe bello fuggire da tutto, trovare pace, lasciarmi tutto dietro per sempre. Troppo bello? Già... troppo. Non posso ancora fermarmi, non posso dimenticare la mia terra, i miei obiettivi, ciò che amo, il Tempio del Signore... è a Essembra. Qui ho preso degli impegni  fatto promesse. Una promessa che voglio mantenere. Comunque sia, o sarà, nessuno prima mi aveva mai fatta dubitare delle scelte prese.
[Immagine: DARSA_firma_02.jpg]
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