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[Q - DM Seidr] Vampiri
#1
[al tempio di Chauntea, dopo essere tornati dalla foresta]

Tornati dalla foresta, Daphne si dirige insieme ai suoi compagni al tempio di Chauntea.

Dopo avere rivolto un saluto rispettoso a Brom, Daphne gli spiega la situazione: parte da ciò che probabilmente conosce già, accennando al bestiame dei contadini mistrani e alla scomparsa di Dana - poi purtroppo ritrovata - passando poi alle progenie "anomale" e ferali il cui corpo non si dissolve in nebbia. 

Dopo una piccola pausa narra poi dei kelemvoriti, della lettera falsa che l'ha spinta a Elventree, e del rapimento. Spiega come abbia sentito che c'era un altro prigioniero, poi ucciso, e che l'hanno torturata per avere informazioni. Non specifica né come se la sia cavata, né quali siano state le domande né perché abbiano messo gli occhi su di lei, ma - dopo un sospiro profondo e non vedendo altra scelta - si toglie il guanto sinistro e scioglie le fasciature alla mano, rivelando che tutte le unghie sono state strappate dal loro letto.

Spiega poi di come abbiano cercato nella foresta il corpo, pensando fosse Chuck, del ritrovamento e dei vampiri che stavano lasciando ai lupi il compito di disseppellirlo.

Si scusa per aver disturbato una tomba, ma la circostanza era grave e non poteva, in coscienza, riposare serena sapendo di non avere fatto tutto il possibile per interrompere la collaborazione tra i kelemvoriti e la milizia.

Chiede a Brom innanzitutto di esaminare il corpo per cercare di scoprire com'è morto, ed eventuali segni precedenti di tortura. Gli mostra anche il marchio, che ha anche ricopiato sul taccuino, chiedendogli se lo riconosca, e infine gli chiede di custodire il corpo per il tempo necessario prima di restituirlo alla madre.
Daphne Ellsworth - Scriba dei Glifi
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#2
Brom vi accoglie al tempio e si rivela molto perplesso e sconcertato dal comportamento dei seguaci di Kelemvor ammettendo di non aver mai incontrato in loro tali estremi ma non mette in dubbio le parole della sacerdotessa. Come druido e priore del tempio di Chauntea si astiene dal giudicare troppo la faccenda ma vi prega di non lasciare i contadini fuori dalle mura in balia della minaccia non-morta.
Si offre in secondo luogo di curare la manodi Daphne e di mandare qualcuno a controllare la famiglia di Dana.

Il druido accetta infine di studiare e conservare il corpo quanto necessario ma non ha mai visto il simbolo che gli mostrate. Dopo neanche mezza giornata vi fa sapere che la morte è stata causata da un quadrello che lo ha raggiunto alla schiena. Visto lo stato del corpo non è del tutto sicuro di poter affermare se vi sia stata tortura o meno, dice che ci sono alcune ossa rotte e lesioni superficiali ma non sa dire se sono state causate prima del decesso.
[Immagine: cadrega.jpg]
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#3
Echo li ha accompagnati stanca, imbrattata di sangue per le botte prese e date e altamente incavolata. Resta costernata notando le unghie di Daphne e interviene subito appena le si offre di curarle:

- Un momento. Daphne non oso immaginare che male ti faccia... ma tu hai i segni della tortura addosso! E' una prova valida tanto quando il corpo marchiato, soprattutto con la testimonianza di Dryden quale miliziano. Ti crederanno per forza, è troppo evidente. Abbi pazienza ma prima di fartele curare, penso dovresti mostrarle a qualcuno fidato. Non ho parlato ancora con Leonides, come mi hai chiesto ma ora fallo... Con Alakai o persino con Priore Guff se preferisci e fai quella stramaledetta denuncia, te ne prego. Non insisto per romperti le scatole ma non sei l'unica vittima, sei l'unica sopravvissuta parrebbe.. non posso permettere ce ne siano altre, così come non lo volete voi.

Poi parla a Brom di Chuck, come lo hanno conosciuto, della sua sparizione e come infruttuosamente lo abbiano cercato. Accenna anche a come gli altri suoi amichetti perdigiorno giù al porto siano sbandati, spaventati già dalla morte di Connor, facili prede. Chiede se lui sappia come convincere questi piccoli teppistelli a trovarsi un lavoro e far qualcosa di buono nella giornata.

Inoltre lamenta come ogni volta dovendo combattere la progenie, quella dannata vampira riesca sempre a fuggire diventando nebbia. Chiede se c'è un modo per impedirglielo. Dice dei posti di rifornimento nascosti negli alberi con specchi e aglio tra le altre cose, gli chiede a che servono gli specchi? Avverte infine della zona nella foresta in cui sentiva provenire gli stridii dei non morti che comunque non li hanno seguiti, e di come ci fosse qualcuno a dare ordini.
"Come ti chiami?" "Echo" "Echo?" "Echo"
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#4
Il druido non sa bene come rispondere riguardo le vostre scoperte, spiega che forse non è lui la persona giusta a cui riportarle; riguardo ai vampiri si ricorda solamente che gli specchi non li riflettono o almeno così dicono le storielle popolari. Al momento sono occupati dalla molta gente malata che arriva ogni giorno e non sono mai stati molto fortunati nel convincere la gente del porto ad adattarsi al loro stile di vita, quindi non promette nulla.
[Immagine: cadrega.jpg]
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#5
(19-02-2021, 17:04)Denoela Ha scritto: - Un momento. Daphne non oso immaginare che male ti faccia... ma tu hai i segni della tortura addosso! E' una prova valida tanto quando il corpo marchiato, soprattutto con la testimonianza di Dryden quale miliziano. Ti crederanno per forza, è troppo evidente. Abbi pazienza ma prima di fartele curare, penso dovresti mostrarle a qualcuno fidato. Non ho parlato ancora con Leonides, come mi hai chiesto ma ora fallo... Con Alakai o persino con Priore Guff se preferisci e fai quella stramaledetta denuncia, te ne prego. Non insisto per romperti le scatole ma non sei l'unica vittima, sei l'unica sopravvissuta parrebbe.. non posso permettere ce ne siano altre, così come non lo volete voi.

Daphne rifiuta cortesemente l'offerta di Brom di guarirle la mano, spiegando che per il momento ha deciso di tenerla così come ulteriore prova, per quanto sia doloroso. Poi risponde a Echo.

<<Echo, questa è una prova del cosa...ma non dice niente riguardo al chi. Il marchio, invece, appartiene ai kelemvoriti e non esiste da nessun'altra parte, quello non potranno negarlo. Voglio porre fine a questa faccenda tanto quanto te, ma non è così semplice perché non sono l'unica persona a rischio qui.>>

Si ferma un attimo, poi si gira verso Brom.

<<La persona che mi ha salvato...è lord Crowford, il padre adottivo di Dorothea. Lo stesso che è venuto qui, e ha anche offerto il suo aiuto riguardo alle ricerca delle creature. Il suo attendente Harlow, che avete conosciuto, è un sacerdote di Jergal, e io adesso sto dando lezioni a Dorothea. Nel salvarmi, però, sono morti un paio di kelemvoriti. Non voglio attirare l'attenzione su di me, sul mio caso a meno che non sia strettamente necessario perché non voglio attirare l'attenzione dei kelemvoriti su Crowford e soprattutto su Dorothea. Non si sono fatti scrupoli con me, dubito che se ne farebbero con una bambina. Se sarà necessario lo farò, ma deve davvero essere l'ultima spiaggia.>>
Daphne Ellsworth - Scriba dei Glifi
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#6
Se aggiungiamo anche la testimonianza di Dryden, abbiamo abbastanza per procedere in tal senso. Conta su di me. Ci servono due cose però:
- una zona dove ci sia stato almeno un avvistamento recente della progenie "ferale". Crowford e Harlow hanno indicazioni in merito?
- un Alakai in grado di seguire o fermare con qualche magia *agita le mani allusiva* la vampira quando fugge in una nube gassosa... 
Riguardo Dorothea spero non arrivino a tanto davvero... *smorfia* potrebbero prendersela con lei per scopi minatori o peggio... se nel suo passato ci fossero "questioni vampiriche" di cui sono a conoscenza. Ma senti... negli appunti letti dai Kelemvoriti nominavi il lord e il suo attendente? Se si, è meglio venga già tenuta al sicuro, confido abbiano i mezzi per farlo, come ne hanno avuti per salvare te. Altrimenti posso offrirmi come guardia personale, ma non posso farlo da sola a tempo pieno, purtroppo ho altre questioni importanti da risolvere. *guarda gli altri*
"Come ti chiami?" "Echo" "Echo?" "Echo"
[Immagine: d74f984f6804a4af70519c18280b3419.jpg]
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#7
(19-02-2021, 22:34)VivinC Ha scritto: Si ferma un attimo, poi si gira verso Brom.

<<La persona che mi ha salvato...è lord Crowford, il padre adottivo di Dorothea. Lo stesso che è venuto qui, e ha anche offerto il suo aiuto riguardo alle ricerca delle creature. Il suo attendente Harlow, che avete conosciuto, è un sacerdote di Jergal, e io adesso sto dando lezioni a Dorothea. Nel salvarmi, però, sono morti un paio di kelemvoriti. Non voglio attirare l'attenzione su di me, sul mio caso a meno che non sia strettamente necessario perché non voglio attirare l'attenzione dei kelemvoriti su Crowford e soprattutto su Dorothea. Non si sono fatti scrupoli con me, dubito che se ne farebbero con una bambina. Se sarà necessario lo farò, ma deve davvero essere l'ultima spiaggia.>>

"Mia cara, se decidi di metterti in gioco in prima persona devi essere certa di ottenere il risultato per cui lo fai altrimenti questa cosa potrebbe ritorcersi contro di te come temi. Nel peggiore di casi causando danni e nel migliore venendo dismessa come un "male necessario", la Dea sa che non l'ho visto accadere innumerevoli volte in questa città in passato. Hillsfar è cambiata da quei tempi ma non sono sicuro che lo sia così tanto per coloro che vivono in basso."

(20-02-2021, 14:05)Denoela Ha scritto: Riguardo Dorothea spero non arrivino a tanto davvero... *smorfia* potrebbero prendersela con lei per scopi minatori o peggio... se nel suo passato ci fossero "questioni vampiriche" di cui sono a conoscenza.

"Sono abbastanza certo che questo non sia il cado, la piccola Dorothea è rimasta da noi al tempio sin da quando era un'infante di poche settimane."
[Immagine: cadrega.jpg]
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#8
(19-02-2021, 16:29)Dm Seidr Ha scritto: Brom vi accoglie al tempio e si rivela molto perplesso e sconcertato dal comportamento dei seguaci di Kelemvor ammettendo di non aver mai incontrato in loro tali estremi ma non mette in dubbio le parole della sacerdotessa. Come druido e priore del tempio di Chauntea si astiene dal giudicare troppo la faccenda ma vi prega di non lasciare i contadini fuori dalle mura in balia della minaccia non-morta.
Si offre in secondo luogo di curare la manodi Daphne e di mandare qualcuno a controllare la famiglia di Dana.

Il druido accetta infine di studiare e conservare il corpo quanto necessario ma non ha mai visto il simbolo che gli mostrate. Dopo neanche mezza giornata vi fa sapere che la morte è stata causata da un quadrello che lo ha raggiunto alla schiena. Visto lo stato del corpo non è del tutto sicuro di poter affermare se vi sia stata tortura o meno, dice che ci sono alcune ossa rotte e lesioni superficiali ma non sa dire se sono state causate prima del decesso.

Dopo la consegna del corpo e la preghiera del druido Athelstan lascia il tempio.
[Immagine: Firma-Athelstan-Dryden-5.png]
Soldato della milizia di Hillsfar

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