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[AQ] La "ridente" Hap.
#11
*Aslaug ormai trascorreva molto tempo nella bottega, la sua presenza era rientrata nella routine del commesso e di derek, anche se alternata da più o meno lunghe assenze, spesso capitava che la cacciatrice controllasse i dintorni e il perimetro della bottega, con fare furtivo*
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#12
Sul continente la stazza di Sturm lo aveva agevolato in tutti quei ruoli che richiedevano scena ed intimidazione.
La svettante altezza e il fisico massiccio conferivano al combattente ruathen un aspetto sinistro e pericoloso, soprattutto accentuato nei casi in cui poteva indossare armature che lo rendessero se possibile ancor più grosso.

I suoi tratti somatici lo avevano portato di nuovo a trovare un nuovo incarico che ben calzava con la sua figura intimidatoria: guardiano e sorvegliante della bottega di Derek, ad Hap.


Da diversi giorni un'alta figura ricoperta d'acciaio, da capo a piedi, aveva preso a compiere una costante ronda all'interno e nei dintorni della nuova bottega di Hap, armato di tutto punto quasi dovesse partire per la guerra di lì a momenti.

Non è un automa. 
Sturm tiene la celata dell'elmo alzata in maniera da lasciare intravedere i tratti squadrati del viso e per avere più raggio visivo. Spesso e volentieri interviene a interloquire con i clienti intrattenendoli nei momenti d'attesa, o dando delle personalissime opinioni riguardo questo o quell'articolo, e ciò accade soprattutto se i clienti sono donne particolarmente avvenenti.
[Immagine: 111t4lc.png]
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#13
La sala da pranzo era illuminata dalla luce notturna filtrante dalla finestre e dal candelabro appeso al soffitto, un caldo tepore proveniva dalla stufa poste nell'angolo nord est della sala, fragranti ed appetitosi aromi provenivano dalle pietanze presenti al tavolo.

[Immagine: Locanda-del-Puma-immagine-20170131-4095.jpg]

Derek, Aslaug Ronda e Sturm sedevano al tavolo, di spesso legno di quercia, il proprietario della bottega voleva illustrare ai presenti i proposito per i suoi futuri affari. L'uomo aveva bisogno di persone capaci, Aslaug e Dyane lo erano e benché quest'ultima non avesse ancora formalmente accettato, Derek era sicuro che, con la sua ultima offerta, lo avrebbe fatto. Per Sturm avrebbe trovato un ruolo consono, sicuramente Aslaug avrebbe saputo come impiegarlo.

Ronda invece era ancora da convincere, Derek era convinto che fosse la persona che facesse al caso suo, aveva esperienza, per sua stessa ammissione, in tale tipo di organizzazione, sapeva come gestire i rapporti tra coloro che investivano in questo genere di attività e gli sguardi indignati dei cittadini maldisposti a digerire certi atteggiamenti nelle vicinanze delle loro proprietà "rapporti di vicinato" li chiamava lei

La donna era dotata di un acume fuori del normale, un'intelligenza non da meno, senso dell'umorismo, una presenza estremamente gradevole, insomma tutto ciò a cui Derek avesse pensato per la figura di cui aveva bisogno. Ma la cosa più importante, per Derek, era che lei fosse in grado di irretire i suoi interlocutori toccando i giusti tasti, per ammorbidire posizioni contrapposte che avrebbero danneggiato, in partenza, i progetti dell'uomo.

Tutta la serata si era basata sulla descrizione di quel progetto, domande, perplessità, nuove problematiche che non erano state prese in considerazione. Derek era soddisfatto, le persone a quel tavolo sembravano interessate e l'uomo credeva di aver fatto la scelta giusta, solo il destino avrebbe potuto o meno confermare questa sua sensazione.

Tutti erano consci della difficoltà di una simile "impresa" perché di questo si trattava, il primo ostacolo si sarebbe da li a poco ed avrebbe detto la parola fine o meno alla loro idea.

Derek rimase a fissare la vista fuori della finestra, pensieroso. L'uomo era ambizioso e spesso 'ambizione era vista in malomodo, non per Aslaug ovviamente, la donna la condivideva e la faceva sua allo stesso modo. Ronda, d'altro canto, conosceva poco Derek ed aveva fatto domande sul perché questi volesse imporsi nella società di Battledale. 

L'uomo fece una smorfia, il potere per lui era un mezzo, come l'oro, e la sua posizione era "delicata", si sentiva come un chiodo tra un'incudine ed un martello ed era certo che, prima o poi, coloro che lo avevano abbandonato a se stesso si sarebbero fatti sentire, a maggior ragione se il suo nome avesse cominciato a circolare.
[Immagine: o73cu6sok52j28uzg.jpg]
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#14
Da quando Alba Nuova si era insediata ad Hap, la piccola bottega aveva ottenuto risultati ben oltre le aspettative di Derek. Gli affari procedevano bene, l'uomo cominciava ad essere riconosciuto per le vie del piccolo villaggio e la cosa, in un certo qual modo, lo gratificava.
Ora era giunto il momento di spingersi oltre, aveva deciso da tempo di costruire un altro pezzo del suo progetto, aveva scelto i tempi, le persone ed il posto, ora doveva farsi carico di tutta la parte burocratica e trovare il giusto compromesso con l'amministrazione di Hap.
Il tutto sarebbe sorto sulla via per Essembra, non troppo lontano dal villaggio, voleva che Hap potesse toccare con mano i frutti del suo lavoro e goderne appieno. Non sarebbe stato un mero "bordello", non solo almeno, nella sua idea, ed in quelle delle persone che lo avevano aiutato a scrivere quella bozza di progetto, c'era molto di più. Ci sarebbe stato spazio per l'arte della musica e l'insegnamento di quanto legato ad essa, il tutto circondato da uno spazio conviviale. Le fanciulle, fulcro di quella visione, dovevano aderirvi di spontanea volontà, attratte, almeno nell'idea dell'uomo, dai lauti guadagni, dalla sicurezza offerta loro in quelle mura amiche, con la prospettiva di vedere quel luogo non come un punto di passaggio, ma come un punto di arrivo da dove poter costruire altro, meglio ancora se ad Hap. Del resto, intenzione dell'uomo, era quella di aiutare il villaggio a ripopolarsi, soprattutto di giovani.

Per fare tutto questo, però, prima doveva convincere l'amministrazione del Villaggio della bontà della sua idea e offrire loro contrappeso sufficiente a garantirgli quel lasciapassare di cui necessitava per cominciare i lavori di costruzione.

Ovviamente la segnalazione fatta dall'enclave Thayan di Essembra non aveva velocizzato il processo, anzi, ma quella situazione pareva starsi per sgonfiare,  già, pareva, perché Derek non amava trovarsi tra due fuochi, soprattutto quando si aveva a che fare con i Thayan, quelli della peggior specie, i maestri dell'Enclave, era quasi impossibile capire cosa avessero in mente. Fatto sta che doveva ben valutare se appoggiare il maestro Hamazuul o Besharin, entrambe le scelte avrebbero causato sicuramente dei problemi all'uomo, ancor più se avesse scelto Hamazuul dopo aver dato la sua parola a Besharin, del resto, però, gli affari sono affari.
[Immagine: o73cu6sok52j28uzg.jpg]
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#15
Pianificare un progetto come quello che aveva in mente l'uomo richiedeva molto tempo, lo sapeva, ma ne era trascorso fin troppo ed era ora di trasformare la sua idea, da un semplice pezzo di carta, a qualcosa di più tangibile. Aspettava segnali dai suoi "soci", avuti questi avrebbe provveduto a consegnare il tutto all'attenzione del vassallo di Hap. 

A grandi linee era riuscito a raggiungere un compromesso che, pensava, avrebbe soddisfatto tutte le parti in causa ma, da buon mercante, sapeva che fino a che non vi era nero su bianco tutto poteva mutare alla velocità di un battito di ali di farfalla, era quindi necessario "congelare" l'accordo al più presto.
[Immagine: o73cu6sok52j28uzg.jpg]
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#16
Ci erano voluti diversi mesi per fare combaciare i pezzi del puzzle ma, alla fine, tra mille problemi era finalmente riuscito a far si che Hap avesse la sua festa di Beltane.

La partecipazione di Hap era stata tutto sommato buona, persino il vassallo e sua consorte avevano voluto omaggiare, con la loro presenza, la cerimonia.

Delegazioni religiose di Chauntea, Sune e Lathander erano giunte anche da molto lontano, fortunatamente Derek era riuscito a trovare una degna sistemazione per tutti loro.

Tutte le persone delle quali si era circondato avevano adempiuto in maniera esemplare ai loro impegni, era soddisfatto, aveva fatto tutto quello che era in suo potere per il buon esito della cerimonia.

Era quindi con grande soddisfazione che aveva appreso, dal Priore Whiteshield, che il clero di Chauntea aveva dato il suo assenso alla costruzione del santuario ad Hap.

Avrebbe aspettato un poco poi, in un modo o nell'altro, sarebbe andato a battere cassa per incassare il suo "premio".
[Immagine: o73cu6sok52j28uzg.jpg]
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